Sinergie Syngenta: un progetto per il futuro dell'orticoltura 

1 ottobre 2010 

Continua la proficua collaborazione tra Crop Protection, S&G e Bioline.


Ragusa
, terra d’eccellenza per la produzione di colture orticole di alta qualità, ha ospitato presso Villa Criscione, lo scorso 23 settembre, il lancio di Sinergie Syngenta per l’orticoltura, progetto che si prefigge di mettere a punto proprie linee di difesa integrata per le colture di pomodoro, peperone e zucchino.  Il progetto, per ora focalizzato in Sicilia, verrà in seguito esteso ad altre importanti realtà produttive d’Italia.

Sinergie Syngenta è sinonimo di coesione tra i business di S&G per la genetica, Syngenta Crop Protection per gli agrofarmaci e Syngenta Bioline per gli insetti utili. Questa strategia risponde pienamente alle mutate esigenze di scenario del mercato agricolo che vede la continua riduzione del numero di sostanze attive disponibili per la difesa, l’implementazione della Direttiva “Uso sostenibile degli agrofarmaci” che, dal 2014, renderà obbligatoria la difesa integrata in tutta Europa e infine le sempre più stringenti richieste della GDO sulla sostenibilità dei prodotti agricoli.

La serata è stata aperta da Claudia Traverso (Crop Manager Syngenta CP) che, dopo aver salutato gli ospiti e illustrato i caratteri generali del progetto Sinergie, ha introdotto Luigi Radaelli (Amministratore Delegato Syngenta Italia),  la cui attenzione si è focalizzata sugli investimenti che Syngenta sta sviluppando per un’agricoltura responsabile, ossia sostenibile economicamente, ecologicamente e socialmente.

La realtà di Syngenta Bioline è stata sviluppata dall’amministratore delegato Melvyn Fidgett e  da Sergio Ruffo, responsabile Bioline per l’Italia. I loro interventi hanno presentato l’attività di Bioline, operante in 24 Paesi nel mondo e capace di commercializzare 30 diverse specie di ausiliari, sottolineando come la principale innovazione del progetto sia quella di proporre all’orticoltura da reddito un’offerta completa rispetto ai competitors.

Renzo Lazzarin (Product Manager di Syngenta Seeds) ha successivamente presentato il ruolo chiave della genetica nell’economia del progetto Sinergie Syngenta. Concetto ripreso da Paolo Cestari (Technical Crop Manager Syngenta CP) che ha illustrato come l’esperienza di Sinergie Syngenta abbia consentito di acquisire ulteriori importanti conoscenze nella produzione integrata, operando per la difesa della pianta sin dal trapianto con agrofarmaci caratterizzati da elevata selettività e bassa persistenza. Il ricorso al lancio di beneficials all’interno della serra, nelle fasi di sviluppo e produzione, consente poi di ridurre e ottimizzare l’impiego degli  agrofarmaci stessi. I brillanti risultati rilevati in tutte le prove condotte nelle serre siciliane nella stagione 2010 ne sono una chiara testimonianza.

La partecipazione e l’interesse dimostrati dal pubblico intervenuto durante la serata sono la testimonianza reale di quanto il progetto Sinergie Syngenta, sia in linea con le richieste della filiera, sia con gli sviluppi dei futuri impatti regolatori, incontrando il favore di tutti gli operatori del settore, dagli agricoltori agli enti ufficiali.
 

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Per maggiori informazioni su Syngenta sementi orticole, www.sg-vegetables.com/italia